ADDIO A GIORGIO CHINAGLIA, BANDIERA DELLA LAZIO


Pubblicato da il 2.4.12

giorgio chinaglia morto
Il bomber biancoceleste è morto all'età di 65 anni in Florida. Aveva avuto una crisi cardiaca nei giorni scorsi ed era stato rimandato a casa. Tutta la Lazio in lutto.

Giorgio Chinaglia è morto. "Long John", calciatore dalla forte personalità e genio e sregolatezza dentro e fuori dal campo, non ce l'ha fatta. A darne la notizia è stato il figlio Anthony: "Mio padre è morto questa mattina intorno alle 9:30. Era stato operato una settimana fa dopo un attacco di cuore. Gli erano stati impiantati 4 stent e l'operazione era andata bene. Era stato rimandato a casa dove sembrava essersi ripreso. Stamattina si era svegliato per prendere una medicina e si era rimesso al letto. Poi sono andato a controllarlo ed ho scoperto che non respirava più. Ho provato a rianimarlo ma non c'è stato niente da fare". Chinaglia aveva 65 anni.

La Lazio, squadra a cui Chinaglia era legatissimo e che aveva portato a far vincere lo scudetto del '74, è in lutto e sul proprio sito ufficiale lo ha voluto ricordare così: "La S.S. Lazio si unisce al cordoglio della famiglia Chinaglia per la scomparsa di Giorgio, nato a Carrara il 24 gennaio 1947 e morto oggi negli Stati Uniti d'America. Fu giocatore del Club biancoceleste dal 1969 al 1976 (Campione d'Italia nella stagione 1973-1974), dal 1983 al 1985 fu Presidente della S.S. Lazio"

Nato a Carrara, il 24 gennaio del 1947, ad appena sei anni la sua famiglia emigrò in Galles. Qui Giorgio Chinaglia cominciò a giocare a calcio prima nello Swansea City e poi nel Cardiff, in prima divisione. Tornò in Italia per approdare alla Massese in serie C trasferendosi poi all'Internapoli per due stagioni, fino all'arrivo alla Lazio nel 1969/70 dove restò fino al 1976. Nel 1971/72 "Long John" vinse la classifica cannonieri della serie B con 21 gol e riportò i biancocelesti in serie A. Nella stagione 1973/74, portò con le sue 24 reti la Lazio alla conquista del primo scudetto della sua storia. Chinaglia concluse la sua carriera negli Stati Uniti nei Cosmos, il club newyorkese dove giocarono anche Pelè e Beckenbauer. "Long John" fu il miglior marcatore della storia della North American Soccer League: in sette anni segnò 193 gol in 213 partite.

Appese le scarpette al chiodo e divenne dirigente a New York prima di tornare alla Lazio da presidente. Due anni alla guida del club biancoceleste e poi le esperienze di rito come commentatore sportivo. Nell'ottobre 2005: Chinaglia si riaffaccia alla Lazio. Si presenta a Roma assieme ad una cordata di ungheresi per acquistare il club biancoceleste, ma Lotito resiste e non cede la società. Nell'aprile del 2006, si apre un'inchiesta sulla scalata in borsa alla Lazio tramite la mediazione di Giorgio Chinaglia e clamorosamente nel luglio 2008 l'ex capitano e bandiera biancoceleste è tra i destinatari di un mandato di arresto per il tentativo di acquisto della Lazio con il denaro della camorra. Costretto a lasciare l'Italia per non finire in carcere, di lui si erano perse le tracce fino all'annuncio della sua scomparsa per problemi cardiaci.

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