BALOTELLI CRITICATO DAL CITY DOPO LA LITE CON KOLAROV E YAYA TOURÈ


Pubblicato da il 3.4.12

la lite tra balotelli e kolarov
I compagni di squadra non tollerano più certi comportamenti di Supermario, che con il Sunderland ha litigato sia con Kolarov che con Yaya Touré. Una sua cessione non è più così improbabile con il Milan pronto a riportarlo in Italia.

Mario Balotelli è stato scaricato dai compagni di squadra del Manchester City. I nervi sono sempre più tesi in casa citizens dopo il clamoroso e determinante pareggio contro il Sunderland che potrebbe costare la Premier League agli uomini di Roberto Mancini visto l'allungo a +5 dei rivali del Manchester United. Inutile dirlo, il capro espriatorio di questa situazione è il solito Mario Balotelli, criticatissimo dalla stampa e dalla squadra nonostante la doppietta, a causa di alcune simulazioni evidenti e di una pesante lite con l’ex laziale Alexandar Kolarov per un calcio di punizione che Supermario voleva battere a tutti i costi.

Inoltre, al termine della partita, l'ex attaccante dell'Inter avrebbe aggredito a parole il compagno di squadra Yaya Touré insultandolo pesantemente e arrivando quasi alle mani. Solo un intervento del fratello di quest’ultimo, Kolo Touré, avrebbe evitato che il tutto degenerasse in rissa. Anche Roberto Mancini che lo ha lanciato giovanissimo all’Inter e che lo ha voluto fortemente a Manchester non ne può più. Giusto una settimana fa lo ha allontanato dall’allenamento, dichiarando poi che la fiducia in Balotelli si stava esaurendo, e infine, al termine di City-Sunderland ha dichiarato: “Se non avessi avuto solo Tevez come attaccante a disposizione in panchina, lo avrei sostituito dopo 5 minuti”.

Questi episodi insieme al deteriorarsi del rapporto di Balotelli con la tifoseria del Manchester City, con la quale Supermario ha avuto un'accesa discussione, rendono sempre più probabile un addio al termine della stagione con il Milan sempre in prima fila per assicurarselo.

Commenti su "BALOTELLI CRITICATO DAL CITY DOPO LA LITE CON KOLAROV E YAYA TOURÈ"