NICCHI ATTACCA BUFFON E I GIORNALISTI


Pubblicato da il 27.2.12

Il presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, in un'intervista usa parole dure nei confronti della stampa italiana e verso l'estremo difensore della Juventus e della Nazionale: "Si poteva risparmiare certe dichiarazioni".

Sembra non finire mai Milan-Juventus di sabato sera. Infatti non accennano a placarsi le polemiche sui clamorosi errori di Tagliavento e dei suoi collaboratori. Questa volta è toccato al presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, che in un’intervista se l’è presa con i giornalisti, accusati di massacrare letteralmente gli arbitri. Parole durissime anche nei confronti del portiere della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon, colpevole di aver ammesso che anche nel caso in cui fosse accorto del superamento della linea di porta da parte del pallone, non avrebbe avvisato il direttore di gara. Queste le sue dichiarazioni in proposito:
“Gli arbitri devono rimanere fuori dal gioco al massacro, ma sabato è stata certificato il fatto che nessuno intende auitarci. Le tv fanno le telecornaca sugli arbitri, succede di tutto e di più in campo. E perfino il 'mio' portiere, voglio dire il capitano della mia nazionale dice delle cose che si poteva risparmiare perché diseducative per i giovani. Si sentono fare commenti a ogni azione, la partita degli arbitri viene sezionata in diretta e con l’ausilio di tecnologia. La partita arbitrata in tv è una cosa, quella in campo è un’altra. La tv ci batte ogni domenica, ma il commentatore non si può sostuire all’arbitro e metterlo in continuazione in cattiva luce, anche perché negli stadi si sa tutti in tempo reale quello che dicono le tv”.
Questo invece il parere di Nicchi sulla direzione di gara dello scontro scudetto, in merito alla quale ammette anche i gravi errori degli arbitri:
“Sabato ero presente e sono stati compiuti errori gravi. E tutt’oggi non riesco a comprendere come questo sia successo, avevamo garantito il massimo in fatto di designazione: il numero 1 e 2 degli arbitri e il numero 1 e 2 degli assistenti. Il dio del calcio, purtroppo, non ci ha dato una mano. Sul gol, poi, Tagliavento avrebbe potuto intervenire, perché era di sua competenza e non aspettare la decisione di Romagnoli. Come stanno Tagliavento e Romagnoli? Ho evitato di parlare con Romagnoli e i colleghi per far loro riacquisire la serenità, che oggi gli viene tolta”.
Nicchi stigmatizza anche il comportamento dei giocatori e i numerosi colpi proibiti avvenuti lontano dagli occhi della terna arbitrale, minacciando un’applicazione più severa del regolamento ed un maggiore uso della prova tv:
“Il calcio mostra ogni domenica cose non gratificanti. In area è un continuo strattonarsi, in continuazioni si alzano mani a reclamare qualche cosa, proteste per qualsiasi decisioni, vaffa per una semplice rimessa laterale: i giocatori entrano in campo con tensioni troppo gravi e non accettano niente. A questo punto non ci resta che applicare con vigore il regolamento. Sarà un’operazione di autodifesa: applicheremo il regolamento in modo restrittivo su tutti i campi. Chi protesta verrà ammonito, se le proteste saranno fuori dalle righe ci sarà l’espulsione, così come per chi commetterà falli violenti e nell’incertezza se il fallo sia violento o meno, si butterà fuori il giocatore, così rimetteremo un po’ di ordine in campo”.
Il responsabile della classe arbitrale invoca infine un aiuto da parte degli organi competenti, dichiarandosi favorevole sia all’introduzione della moviola in campo che a quella dell’arbitro di porta, preferita dal presidente dell’Uefa, Michel Platini:
“Il quarto uomo così com’è non serve a niente. Praticamente deve solo tenere buone le panchine. A questo punto sarebbe meglio non averlo. L’arbitro di porta? Se ce lo danno, noi lo accettiamo volentieri. Siamo i primi a essere contenti di questo, ma bisogna tenere conto del fattore economico. Così come le telecamere sulle porte per i gol non-gol. Ma devono darcele queste cose e non è facile. E poi 20 arbitri per tutta la A bastano? Per me ce ne vorrebbero almeno 30 per garantire la rotazione, ma questo è quello che ha voluto la Lega, che ci ha detto: dateci i migliori, ce ne bastano venti. Accontentati! Hanno i migliori, ma ora dovrebbero anche essere in grado di difenderli, invece di attaccarli. E comunque il campionato lo vincerà ancora una volta il più forte e non sarà condizionato dagli arbitri”.

Commenti su "NICCHI ATTACCA BUFFON E I GIORNALISTI"