LA CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA A SPACCAROTELLA


Pubblicato da il 15.2.12

La Corte ha confermato il verdetto dell'Appello che aveva condannato l'agente di polizia Spaccarotella a 9 anni e 4 mesi. Il padre di Gabbo: "Voglio giustizia". L'ex poliziotto verso il carcere.

Ieri la Cassazione ha confermato la condanna a 9 anni e 4 mesi per l’agente di polizia Luigi Spaccarotella, dichiarato colpevole di omicidio volontario del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuto l’11 novembre 2007 sull’A1 nei pressi di Arezzo. Così già oggi Spaccarotella, che ha detto “affronterò la situazione da uomo”, è stato portato in un carcere militare in Toscana per scontare la pena.

Giorgio Sandri, il padre di Gabriele, ha rilasciato queste dichiarazioni:

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e voglio dire grazie a tutta la gente che c’è stata vicino fino a questo momento. Ho avuto un solo momento di scoraggiamento quando è stata emessa la sentenza di primo grado che era raccapricciante. Ma ora le cose sono andate come dovevano andare”.

Manifestazioni di giubilo arrivano anche da parte di Cristiano, il fratello della vittima, che ha aggiunto:

“A mio avviso è una sentenza giusta e in punta di diritto è evidente che nell’azione che ha posto in essere Spaccarotella c’è il dolo eventuale, perchè ha accettato il rischio di quello che poteva accadere, cioè la morte di chi era a bordo dell’auto e purtroppo di mio fratello Gabriele. Se fosse passata la tesi della sentenza di primo grado si sarebbe legittimato un farwest sulle strade”.

Di parere diverso invece l’avvocato di Spaccarotella Federico Bagattini, che ha invitato comunque a rispettare la decisione presa dalla Corte di Cassazione:

“Tutte le decisioni devono essere rispettate. Rispettiamo anche questa. Purtroppo finisce in maniera non positiva anche se va ricordato che di solito per l’omicidio volontario la pena è molto più alta e, solitamente, non vengono inflitti 9 anni ma anche 20".

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