POLEMICA TRA MOURINHO E GUARDIOLA


Pubblicato da il 27.4.11

Si infiamma l'attesa per "el clasico" più importante degli ultimi anni per le dichiarazioni dei due tecnici più blasonati del momento. Al centro della polemica l'arbitraggio del tedesco Stark che si dice grande fan di Leo Messi.

Alla vigilia dell’attesissimo derby di Champions League tra Real Madrid e Barcellona, inizia il confronto a distanza tra i due allenatori José Muourinho e Pep Guardiola. Apre le danze il lusitano, smorzando le polemiche sul direttore di gara Wolfgang Stark, l’imparzialità del quale era stata messa in dubbio da alcuni giornali di fede madridista a causa del fatto che l’allenatore tedesco sarebbe un grande fan della stella blaugrana Lionel Messi:

“La squadra è tranquilla, dobbiamo giocare al massimo questa semifinale e l’arbitro non è importante. C’è bisogno solo di un arbitro di livello che non aiuti nessuno ma che applichi il regolamento e che venga aiutato da giocatori. Spero che una volta finita la partita le due squadre siano contente dell’arbitraggio. Nessun risultato della gara d’andata può renderci più sicuri in vista del ritorno. Non c’è ossessione per noi, ma solo la speranza di arrivare in fondo. Non ho pozioni magiche per vincere ma solo tanto lavoro. Real favorito per Guardiola? Non esiste squadra favorita, non ci sono favoriti”.

L’ex tecnico dell’Inter prosegue poi punzecchiando il suo collega, il quale nei giorni scorsi aveva manifestato il timore che la direzione di gara fosse assegnata a un portoghese come nello scorso anno nel match di andata contro i nerazzurri:

“È la prima volta che sento un allenatore criticare la scelta di un arbitro prima dell’inizio della partita. Non sono un amico degli arbitri. Quando gli arbitri sbagliano mi lamento e lo faccio in maniera onesta perché se l’arbitro ha preso decisioni giuste lo dico senza problemi. Il Barcellona viene giudicata come la squadra più forte di tutti i tempi? Non lo so, è una grande squadra ma la più forte di tutti i tempi non lo so. È iniziato un nuovo ciclo. Finora c’era un piccolo gruppo, molto piccolo, che non parla degli arbitri e uno più grande che ne parla, e li critica quando fanno errori importanti. Di questo faccio parte io. Con le dichiarazioni di Pep siamo entrati in una nuova era, in un nuovo gruppo nel quale c’è solo lui, che critica la scelta dell’arbitro. Non si era mai visto.”

Non si fa attendere la replica di Guardiola, che commenta ironicamente:

“La storia dice che lui ha vinto più di tutti, ma noi andiamo orgogliosi dei nostri pochi successi. Purtroppo non ho un segretario che tiene la lista delle repliche da fare a Mourinho, io preferisco far parlare il campo. Non devo dare spiegazioni a nessuno, io penso solo al campo. Io non voglio competere con Mourinho neanche per un istante. Io conosco bene lui, e lui conosce me. Non devo giustificare le mie parole anche perchè dopo il successo del Real io gli ho fatto i complimenti. Io cerco sempre di giocare in modo pulito”.

Il tecnico dei catalani conclude poi:

“Ha detto che mi sono lamentato in modo eccessivo? Ho detto che se non avessero fischiato un fuorigioco che non c’era di due centimetri la Coppa del Re l’avremmo vinta noi. A volte succede nella storia del calcio, si può vincere o perdere anche per due centimetri. Josè mi può credere o no. Se pensano che io mi lamento dell’arbitro cosa posso fare? E’ così e io non posso lottare per cambiare questo, preferisco vincere giocando in campo. Il Real Madrid è una squadra molto grande e molto forte e noi proveremo a vincere nonostante i tanti infortuni che abbiamo. Siamo felici di essere qui a giocarci la qualficazione contro tutti i fantastici attaccanti del Real. Il gioco delle polemiche non mi piace, Mourinho domina meglio questo aspetto. Io preferisco parlare con il gioco sul campo.”


Tratto da www.calcioblog.it

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