LA SAMPDORIA TRA PROTESTE E MINACCE DI MORTE


Pubblicato da il 19.4.11

A 5 giornate dal termine la situazione della Sampdoria si fa veramente tragica: terz'ultima in classifica e con i propri tifosi inferociti. Alcuni di quest'ultimi hanno assaltato il pullman della squadra e minacciato di morte i giocatori in caso di retrocessione.


Dopo il pronosticabile ko al Meazza contro il Milan, l’allenatore della Sampdoria Alberto Cavasin ha continuato a predicare ottimismo: “Anche se ci credevamo, non erano comunque qui i punti per la nostra salvezza. Ci siamo già buttati tanti punti dietro le spalle, ora dovremo farne tanti nelle prossime cinque. La media salvezza è alta, oltre i 40, per cui per rimanere in A tre vittorie dovremo farle. Dal momento che non vinciamo da oltre due mesi, pensare di vincerne tre in cinque sembra impossibile, ma io ci credo, anche perché le squadre che affronteremo sono alla nostra portata“. Tra queste parole e i risultati della domenica pomeriggio (che hanno ufficialmente posizionato i blucerchiati in terz’ultima posizione, cioè in zona B), il rientro a Genova da Milano.

E proprio nella notte tra sabato e domenica, un gruppo di tifosi sampdoriani, pare non appartenenti al tifo organizzato, hanno preparato un agguato ai danni del pullman della squadra; verso le due di notte, con la maggior parte dei calciatori già scesi, il mezzo con a bordo cinque di loro (tra cui capitan Palombo) e il medico sociale, ha raggiunto il piazzale dell’Ac Hotel di Genova Quarto, per fare manovra e far scendere gli ultimi elementi rimasti a bordo. Ebbene, proprio in quel momento un gruppo di facinorosi a volto coperto ha preso a bastonate la carrozzeria del pullman, ha sfondato il parabrezza con le pietre e minacciato di morte i presenti se la Samp fosse scesa in Serie B.

Nessun danno fisico alle persone, ma tanto spavento; sono intervenute prontamente le forze dell’ordine insieme a uomini della Digos, ma i tifosi violenti si sono dileguati nella notte senza lasciare apparenti tracce di sé. Al risveglio, la società genovese ha divulgato un duro comunicato stampa in riferimento all’accaduto:

“In riferimento all’increscioso episodio all’arrivo della squadra a Genova, l’U.C. Sampdoria stigmatizza in maniera netta quanto avvenuto. Nessun risultato sportivo, seppur fortemente negativo, può giustificare un’azione pari a quella accaduta al rientro da Milano. La tifoseria blucerchiata, da sempre, si è contraddistinta per il fortissimo attaccamento ai colori e per il rispetto di tutte le componenti. Il momento è difficile e delicato, ma l’unico modo per poterne uscire è quello di rimanere tutti uniti e coesi”.

E, poco dopo, un allegato col pensiero del presidente Riccardo Garrone: “Si è andati oltre il tollerabile, nulla può giustificare un episodio come questo. Sono molto dispiaciuto, non intendo comunque mollare. Sono andato avanti fino ad ora e non mi tiro indietro“. E intanto le sabbie mobili della classifica inghiottono, domenica dopo domenica, sempre più la Samp.

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