IL PORTO È CAMPIONE DI PORTOGALLO


Pubblicato da il 4.4.11

Il club di Oporto guidato dall'enfant prodige Villas-Boas si laurea campione di Portogallo con 5 giornate di anticipo. E ora sogna l'Europa League.


E sono 25! Il Porto infila l’ennesima vittoria del suo entusiasmante campionato e a ben cinque giornate dal termine della Sagres Liga si laurea campione di Portogallo per la 25esima volta, un’autentica cavalcata culminata con la vittoria più bella, espugnando il Da Luz di Lisbona e andando a trionfare proprio di fronte ai rivali storici del Benfica, l’anno scorso campioni e attualmente secondi a 16 lunghezze di distanza. Un perentorio 1-2 con reti di Fredy Guarin e Hulk è la ciliegina più gustosa su una torta che il Porto, mai come quest’anno, merita di mangiare: 23 vittorie e solo 2 pareggi (unica squadra europea dei maggiori campionati ad essere ancora imbattuta), 58 reti segnate e appena 9 quelle subite, Hulk capocannonierecon 20 centri.
E la squadra di Oporto non vuole fermarsi neanche in Europa League: 5 vittorie e un pari nel Gruppo L, poi eliminati Anderlecht e CSKA Mosca, ora sarà la volta di un altro team moscovita, lo Spartak. L’ennesima sfida per André Villas-Boas, da più parti indicato come l’erede di José Mourinho e a ben vedere, checché lui stesso non ammette paragoni con nessuno, le cose in comune sono tante, a partire dalla sua storia. Il 33enne di Oporto già a 16 anni lavorava per i Dragões, come osservatore: gli bastò inserire nella casella postale di Bobby Robson una lettera con consigli tattici, da far incuriosire il tecnico britannico e volerlo nel suo team.
Lì conobbe anche il giovanissimo José Mourinho, col quale lavorò sin da subito: sempre al Porto, ma anche al Chelsea e all’Inter, per lo più come supervisionatore degli avversari. A 22 anni già allenava la nazionale delle Isole Vergini, poi nell’ottobre del 2009 (a 32 anni) la sua prima esperienza in panchina (nel frattempo si era laureato all’ISEF e aveva preso il patentino da allenatore); viene chiamato al derelitto Coimbra (ultimo dopo 7 giornate), lui lo porta fino all’undicesimo posto. Così l’estate scorsa il Porto decide di scommetterci, e ad oggi ha fatto benissimo: subito vittoria in Supercoppa contro il Benfica (2-0), poi successi a raffica. E il suo carattere è di quelli forti: polemico, ironico, motivatore, esigente. Il Porto sogna di nuovo, a 33 anni Villas-Boas si gode il suo radioso futuro.


Commenti su "IL PORTO È CAMPIONE DI PORTOGALLO"