ADDIO A BOB LOVATI


Pubblicato da il 1.4.11

A 84 anni si è spento Bob Lovati, una vita da laziale vero. Ex dirigente, giocatore e allenatore della squadra biancoceleste, Lovati è stato il primo a vincere un trofeo con l'aquila sul petto, la Coppa Italia nel 1958.


Nato a Cusano Milanino il 20 luglio 1927, Roberto “Bob” Lovati ha attraversato oltre 50 anni di storia della Lazio. Una persona competente, misurata e sorridente, che perfino l’altra sponda del Tevere, quella romanista, riuscì a non odiare, sportivamente parlando. Lovati, dopo aver militato nel Pisa, nel Monza e nel Torino, arrivò alla Lazio nel 1956 e con i biancocelesti vinse la Coppa Italia nel ‘58. Rimase per sei stagioni a difendere la porta laziale collezionando 146 presenze complessive.

Era uno dei migliori portieri dell’epoca: alto 188cm per 77 kg, aveva un fisico che cozzava con il leitmotiv del periodo, quando si pensava che gli estremi difensori troppo alti fossero completamente inadatti a parare i palloni rasoterra. Dopo il ritiro ricoprì alla Lazio diversi incarichi: allenatore delle giovanili, dei portieri e a più riprese tecnico della prima squadra nei momenti di emergenza, Lovati fu anche direttore sportivo del club biancoceleste. In panchina nel 1971 guidò la Lazio alla conquista della Coppa delle Alpi.

Il ricordo di Edy Reja, attuale tecnico della Lazio, dalle frequenze di Lazio Style Radio: “L’ho sentito la scorsa settimana, mi ha telefonato confermandomi la sua totale fiducia. Mi è stato sempre vicino. Era un personaggio straordinario, si può dire che era la memoria storica della Lazio, ma non solo. Io penso che nell’ambiente sportivo lo conoscono tutti per l’aspetto morale e umano. Lo conoscevo già prima di arrivare alla Lazio. Ci trovavamo in giro per l’Europa, lui faceva l’osservatore per la Lazio, io giravo per altre squadre. La sera ci trovavamo spesso a tavola”.

Anche Alessandro Nesta ha voluto ricordare Lovati: “Lovati è un monumento per la storia della Lazio, una delle persone che più mi ha aiutato a crescere, e come me tanti altri giovani del vivaio laziale - ha sottolineato Nesta in un messaggio affidato all’ANSA -. Lo ricordo con affetto infinito, facendo le condoglianze alla sua famiglia“.

Direttamente dalle pagine del suo blog, Cristian Ledesma, centrocampista della Lazio, esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Bob Lovati: “Sei stato uno delle prime persone della Lazio che ho conosciuto. Uno dei primi a stringermi la mano e a incoraggiarmi quando tutto andava storto. Uno sguardo che non dimenticherò mai, e che ho avuto l’onore di incrociare. Io, che in confronto a Te non sarò mai nessuno. Ciao Grande Bob, tuo Cristian”.

Il comunicato della S.S. Lazio sulla scomparsa di Lovati:
Addio a Bob Lovati, bandiera biancoceleste

Si è spento Roberto ‘Bob’ Lovati, bandiera della S.S. Lazio. Arrivato nella società biancoceleste nel 1954 come portiere, dopo aver vestito le maglie di Pisa, Monza e Torino, vince la Coppa Italia nel 1958. Quando smette di giocare, non lascia la società tanto amata: ricopre molti incarichi, da quello di allenatore delle giovanili a quello di preparatore dei portieri fino ad arrivare ad essere nominato direttore sportivo a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta. Oggi ci lascia una persona straordinaria, che aveva stretto con la Lazio un legame indissolubile.

La S.S.Lazio, il suo Presidente Claudio Lotito, i giocatori, i tecnici e tutto lo staff biancoceleste si stringono attorno alla famiglia ed esprimono il proprio cordoglio.

I funerali si terranno Venerdì 1 Aprile alla ore 15:00 presso la chiesa Gran Madre di Dio, Via Cassia 1 (zona Ponte Milvio).

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