LA STORIA DEI MITI: MARCO VAN BASTEN


Pubblicato da il 11.12.10

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La storia di Marco Van Basten, il campione olandese dalle caviglie di cristallo.

Marcel (per tutti Marco) Van Basten nasce il 31 Ottobre 1964 ad Utrecht in Olanda.
Figlio d’arte (il padre è stato calciatore e campione d’Olanda nel 1958 con l’F.C. Utrecht), Marco Van Basten inizia sin da piccolo a giocare a calcio nella squadra della sua città. A 17 anni lo acquista l’Ajax che lo nota durante un torneo giovanile internazionale nel quale porta alla vittoria la selezione olandese segnando tre gol nella finale contro la rappresentativa giovanile italiana. L’esordio in campionato con i Lancieri avviene il 3 aprile 1982 nella partita contro il Nec. Il giovane Marco entra nella ripresa al posto di Johan Cruyff  e segna anche una rete al debutto.

Con l'Ajax Van Basten gioca sei anni siglando 128 reti in 133 presenze e diventando capocannoniere del campionato olandese per ben quattro anni consecutivi. In Olanda iniziano i guai fisici del "cigno di Utrecht": nel dicembre del 1985 si infortuna alla caviglia destra. Il recupero dall’operazione avviene in tempo record, e Marco torna a giocare nella finale di Coppa delle Coppe del 1986 contro il Lokomotiv Lipsia dove segna il gol decisivo che permette ai Lancieri di vincere il trofeo. Oltre a questo successo europeo, Van Basten vince anche tre scudetti e tre coppe d’Olanda con l’Ajax.

Nell'estate del 1987 Van Basten passa al Milan per volere di Arrigo Sacchi che con lui, Gullit e Rijkaard, crea una delle squadre più belle e più forti di sempre. In Italia il bomber olandese vive gli anni più belli della sua carriera che gli permettono di consacrarsi a livello internazionale. In rossonero Van Basten vince tutto: 4 scudetti, 4 supercoppe italiane, 3 coppe dei Campioni, 3 supercoppe Europee e 2 coppe Intercontinentali e realizzando reti meravigliose che gli permettono anche di diventare per tre volte Pallone d’Oro (1988, 1989, 1992) ed anche Fifa World Player (1992). A Milano però Van Basten vive anche tantissimi malanni fisici che lo portano a varie operazioni alle sue fragili caviglie. Al termine di una di queste (quella del 1993) si accorge che il dolore ed il lungo periodo di recupero sono eccessivi e che il momento del suo ritiro è purtroppo arrivato. E’ il 1995, ed il calcio mondiale perde uno dei suoi "artisti" migliori.

Anche in nazionale Van Basten ha dovuto convivere con i suoi acciacchi ed i vari malanni fisici. Tuttavia l’olandese ha disputato 58 partite in maglia Orange segnando 24 gol. Il momento più esaltante ed importante della sua carriera, Van Basten lo vive nel 1988 quando riesce a portare la sua nazionale a vincere l'Europeo che si tiene in Germania. Van Basten segna 5 reti (capocannoniere della manifestazione), tra cui quel gol strepitoso al volo in finale contro l’Urss. Nel '90 e nel '94 potrebbe portare l’Olanda al trionfo mondiale ma i continui dolori alle caviglie non gli fanno dare il meglio ad Italia '90 e non lo fanno neanche partire per Usa '94 dando così l’addio definitivo alla nazionale.

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