LA STORIA DEI MITI: GEORGE BEST


Pubblicato da il 10.12.10

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La storia di un mito del calcio che ha scelto l'eccesso come filosofia di vita.

George Best è stato uno dei più grandi calciatori di sempre e se non avesse scelto l'eccesso come sua filosofia di vita sarebbe potuto diventare ancora più grande. George nasce in un quartiere povero di Belfast nel 1946 e si dedica al calcio fin da bambino. All'età di quindici anni segna due gol contro ragazzi tre anni più grandi di lui: qui viene notato dagli osservatori del Manchester United.

George Best entra così a far parte del glorioso club britannico. Il suo primo impatto con l'Old Trafford non è dei migliori: resiste un solo giorno, ha nostalgia di casa e così prende il primo traghetto per Belfast e torna dai suoi. Qui viene raggiunto dal leggendario Matt Busby, manager e proprietario dello United, il quale, convince il giovane Best a ritornare a Manchester. George debutta nel campionato inglese all'età di diciassette anni contro il West Bromwich. Nel 1965 e nel 1967 vince il campionato inglese. Nel 1968 contro il Benfica, gioca la finale di Coppa Campioni nel sontuoso stadio di Wembley: segna e meraviglia tutti, contribuendo al risultato finale di 4-1.

George Best non solo si convince sempre più del suo talento ma anche della sua fama di icona pop: di lì a poco, infatti, verrà soprannominato "quinto Beatles". In campo è uno straordinario prim'attore: sembra capace di vincere le partite da solo. Con i suoi dribbling irride gli avversari, il suo tiro è secco e micidiale. Di lui si ricorderà anche la storica impresa in cui ha segnato sei gol in un solo match, contro il Northampton in FA Cup. In quegli anni probabilmente solo Pelè gli è superiore, anche se quest'ultimo dichiarerà: "George Best è il più grande giocatore del Mondo".

Raggiunge l'apice del successo vincendo il Pallone d'Oro del 1968. Poi, comincia la sua parabola discendente. Inizia un periodo di dedizione alle sue passioni alternative: l'alcol, le donne, il denaro e gli eccessi in genere e così, dopo 13 anni di militanza, George Best lascia il Manchester United nel gennaio del 1974. In seguito a qualche apparizione nel campionato americano e un breve ritorno in Inghilterra con il Fulham, si ritira dal calcio.

Dopo Miss Mondo, bevute di birra, ricoveri e addirittura la prigione, nel 2002, George Best subisce un trapianto di fegato poiché l'alcol ne aveva ridotto le funzioni al 20%. Nel mese di ottobre 2005 viene ricoverato in ospedale: le sue condizioni sono critiche. L'ex calciatore chiede al suo agente di ritrarre in alcuni scatti fotografici la sua pessima condizione: con questa richiesta vuole dare un messaggio chiaro e forte ai giovani, come monito sui pericoli dell'alcol. Morirà pochi giorni dopo, il 25 novembre 2005.

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